Quando vivevo a Milano mi opprimeva non poter vedere la fine di una strada, perché nascosta da un muro di nebbia o da una grigia foschia.
Qui, a Santa Marinella, ogni volta che percorro un tratto dell'Aurelia, i polmoni s'allargano nel vedere una via senza soluzione di continuità, quando all'orizzonte appaiono tramonti mozzafiato che mostrano un cielo a volte tinto di un rosso violento a volte colorato di quei teneri e delicati strati di azzurro e rosa, formati dal capriccio delle nuvole.
E che dire della bellezza del tratto di strada che costeggia la passeggiata dove il mare si vede in tutta la sua distesa?.
E piazza Trieste?
Piccola, circoscritta in una zona che ha sapore di passato, con la deliziosa chiesetta, il castello Odescalchi, la ripida discesa che va verso il porto e lo scorcio di montagne che si stagliano sullo sfondo dell'orizzonte, dando al paesaggio una particolare magia.
In quel tratto, d'inverno, quando soffia il vento, c'è solo da scappar via ma nella buona stagione il profumo della brezza che arriva dal mare è semplicemente inebriante.
da "Perché Santa Marinella" di Ida Salvatore Medugno
Nessun commento:
Posta un commento