Elena
Sposerò il cuor tuo puro come un giglio
e soffierò come brezza tra i suoi petali la vita,
tu con ardore poserai il seme d'un figlio
disegnandolo sul mio ventre con punta di matita.
Arriverà come pioggia di miele su api inquiete
e con gemiti divini canterà d'una nuova esistenza,
delle bocche arse sazierà d'amore fame e sete;
come filtro oppiaceo lenirà ogni remota sofferenza.
Sarà surreale come della madre il dipinto
e con occhi adoranti l'osserverà tra fogli e tele,
Elena, figlia d'arbusti posti al centro d'un labirinto,
attendo il tuo arrivo come Tristano delle bianche vele.
MARIA FRANCESCA CONSIGLIO
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