Abbracciata da nuvole di congetture, passeggiavo sulla battigia d'inverno. Mentre refoli di sogni svanivano catturati da un vento costante e maleducato. Disinteressata, avevo una meta. Arrivare fino in fondo. Da te, per sentirmi a casa. E avrei potuto distendere dubbi e quote di insofferenza che, altrimenti, avrebbero continuato ad albergare in me. E intanto il sole si spegneva. Lentamente. Lasciando cicatrici di ricordi che affievolivano solo nella distrazione di gabbiani in volo.
Una luce in fondo. L'ombra di te si muoveva davanti a casa. Eri in attesa? Avvicinandomi, ci siamo scambiati uno sguardo. Si, eravamo noi due. Lo stesso profumo. Di cannella bruciata...
RobertaManzin
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