Stanca
svuotata
sono involucro senza pelle.
Una lattina abbandonata sul bordo del marciapiede
in bilico
al confine fra un passo falso
e una scarpa che affonda nella sua impronta.
Galleggio nelle pozzanghere
affondo nella melma
quando un raggio di sole
posa la sua guancia
sul mio cuore stanco.
E tu
solitario passante
liberami dal male.
(Domizia Moramarco)
© Folgorazioni dell'Anima
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