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domenica 8 marzo 2015

"Scontro d'amore" di Elli Aem.



STRALCIO
Melanie avvertiva un peso sulla pancia, una mano, ma non era la sua. Quel risveglio sarebbe stato sicuramente il peggiore della sua vita. Aprì gli occhi e come già sospettava, quella non era la sua stanza da letto e non si trovava neppure in casa sua. La luce penetrava con difficoltà attraverso le persiane, ragion per cui era impossibile stabilire con certezza in che momento della giornata si trovasse. Forse era mattino, oppure pomeriggio inoltrato.
Ben presto alla confusione di Melanie si aggiunse una melodia in soffondo. Voltò la testa a sinistra e vide il suo telefono lampeggiare sul comodino mentre Paolo Nutini cantava Iron Sky e, una leggera sensazione di nausea prese possesso del suo corpo mentre i ricordi cominciarono a farsi più nitidi. Quella canzone, la loro canzone…
Melanie riusciva a distinguere le note suonate dal basso e dal suo basso ventre cominciarono a sprigionarsi nuovamente strane sensazioni. La musica procedeva lenta ma decisa, nello stesso identico modo in cui l’uomo che dormiva al suo fianco era penetrato dentro di lei per tutta la notte, sino a quando entrambi non avevano avuto più neppure un solo briciolo di energia. La stanchezza li aveva costretti entrambi a chiudere gli occhi e a sprofondare nel sonno. Il cantante cantava in maniera quasi straziante e la sua voce profonda fece inarcare leggermente la ragazza al ricordo del potente orgasmo che era giunto quella notte in quel preciso punto della canzone. Qualcuno doveva averla chiamata anche mentre faceva sesso, sperò dunque non si trattasse del suo fidanzato.
Melanie ignorò il telefono, chiunque avesse deciso di chiamarla in quel momento avrebbe dovuto aspettare. Allungò silenziosamente una mano verso il basso. Era ancora nuda. Chiuse gli occhi e si morse un labbro mentre nella sua mente cominciò a pregustare il momento in cui le sue dita avrebbero violato la sua stessa intimità. Era ormai prigioniera della lussuria.
- Ferma!
Le intimò una voce roca, quella proveniente dall’uomo alla sua destra. La mano maschile che fino a un attimo prima aveva rivendicato il suo possesso, premendo sulla pancia bianca e liscia, cominciò la sua discesa. La ragazza rimase in silenzio. Avrebbe voluto opporsi e invece lasciò che le sue gambe si aprissero oscenamente per meglio agevolare le intenzioni dell’uomo. Ebbe un sussulto quando un dito penetrò in maniera decisa dentro di lei e un piccolo gemito venne fuori dalle sue labbra. Quello stesso dito sembrò prelevare un po’ del suo nettare per poi spostarsi e cominciare a massaggiare il punto dal quale si sarebbe sprigionato tutto il suo piacere.
Bip, bip, bip, bip.
Il suono della sveglia. Si era trattato solo di un sogno, dello stesso identico sogno che puntualmente tornava a farle visita tutte le notti da quando Isaac le aveva chiesto di sposarlo. L’uomo del sogno, però, non era Isaac, il suo fidanzato. Melanie non aveva mai visto il volto del suo amante ma conosceva perfettamente il suo nome. Se solo avesse raccontato quella fantasia erotica a sua sorella, o persino a sua madre, anche loro sarebbero state in grado di svelare il mistero.
Elli Aem

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