Ho incontrato una linea traversa.
Partiva dagli occhi
scorreva,
passando dal polso alle gambe.
Mi son persa.
Son io?
Sgomenta,
ho cercato una data.
Era sempre ieri.
Era sempre cancellata.
Tra il viaggio di andata,
di giorno,
e il ritorno ,
la notte,
qualcosa si è rotto.
E se il primo era lungo,
così breve pare il secondo.
E più non mi conosco.
Seduti al fondo del pullman
di questa gita scolastica,
vorremmo che la piazza d'arrivo non fosse mai.
Bambini ingrati
non vogliono scendere.
SM tdr 10/04/18
Questo blog raccoglie le poesie delle utenti del gruppo facebook "Letteratura al Femminile".
mercoledì 11 aprile 2018
"INSONNIA" di Mariapia Coppola
INSONNIA
Possiedo le chiavi della notte
e gli occhi aprono il buio
senza fare rumore.
Camminano i pensieri
calpestando cespugli di rose,
tra le braccia spalancate delle ore.
Ho scordato il sonno profondo
che coglieva le membra stanche,
quando il corpo cadeva
come un sasso nello stagno,
tra le acque turchine della notte.
Respira leggera la terra
e ondeggiano i campi,
nell'umida attesa dell'aurora.
Brucia la quiete tra le ciglie deste
e l'usignolo infila perle melodiose
su un raggio di luna.
Pssiedo l'insonnia del lago,
agitato dai dispetti del vento,
tra le palpebre ostinate
si accende ogni notte una stella.
Mariapia Coppola
"FORSE NON È NEMMENO VERO QUEL CHE A VOLTE TI SENTI URLARE IN CUORE..." di Antonia Pozzi
Forse non è nemmeno vero
quel che a volte ti senti urlare in cuore:
che questa vita è,
dentro il tuo essere,
un nulla
e che ciò che chiamavi la luce
è un abbaglio,
l’abbaglio estremo
dei tuoi occhi malati –
e che ciò che fingevi la meta
è un sogno,
il sogno infame
della tua debolezza.
Forse la vita è davvero
quale la scopri nei giorni giovani:
un soffio eterno che cerca
di cielo in cielo
chissà che altezza.
Ma noi siamo come l’erba dei prati
che sente sopra sé passare il vento
e tutta canta nel vento
e sempre vive nel vento,
eppure non sa così crescere
da fermare quel volo supremo
né balzare su dalla terra
per annegarsi in lui.
_ Prati - Antonia Pozzi -
Milano, 31 dicembre 1931
lunedì 26 marzo 2018
"IERI COME OGGI" Giusy Finestrone
IERI COME OGGI
Intanto il tempo passa e i ricordi non sbiadiscono
Perché la vita apre cassetti che feriscono
Basta un solo oggetto o una semplice canzone
A far tornare viva ciò che è stata un'emozione
Vivi tranquillamente la routine quotidiana
Il lavoro, la famiglia, i tuoi fine settimana
Ma poi arriva l'attimo in cui ti fermi a pensare
E allora perdi il fiato, ti senti come crollare
Sei forte dicon tutti, sbagliandosi immensamente
E' solo ciò che mostri ma dentro è differente
Quell'aria tanto fiera che agli altri fai vedere
E' solo la corazza che sfoggi con piacere
Il tempo non ti aiuta, non sana i vuoti immensi
E' un farmaco generico, stordisce solo i sensi
Quando il ricordo torna prepotentemente
Potrà aiutarti solo un trapianto della mente !!!
Giusy Finestrone
"AGLIO E CIPOLLA" di Iovino Erica
AGLIO E CIPOLLA
Avevo un fidanzato
ma l’ho lasciato...liberato
e nell’acquario rituffato
libero di esser ripescato.
Si era già trasformata
in una relazione banale
sempre in bilico sul crinale
molto e molto attuale.
Elaborazione mentale
per gente normale!
Io parlavo spesso d'aglio
e al-solito...al dettaglio
e lui prontamente
e vuoto nella mente
rispondeva cipolla
sempre!
Che poi
è anche un peccato
perché questo era durato
aveva un tocco squilibrato.
Avevo un fidanzato
in passato
ma l’ho lasciato
oppure…o-forse
mi è scappato.
IOVINO ERICA
"ED ORA NON SPIEGATEMI LA FAVOLA DELL'AMORE A SORPRESA..." di Valentina Carinato
Ed ora
non spiegatemi
la favola dell'amore a sorpresa.
Nel profondo dei miei occhi
conservo la memoria
di sogni scheggiati
che ancora sfregano
le ferite del cuore.
Non spiegatemi
non è il caso,
il tentativo è vano.
non spiegatemi
la favola dell'amore a sorpresa.
Nel profondo dei miei occhi
conservo la memoria
di sogni scheggiati
che ancora sfregano
le ferite del cuore.
Non spiegatemi
non è il caso,
il tentativo è vano.
VALENTINA CARINATO
"PASSIONI D'INVERNO..." di Dante Bortolotti
PASSIONI D'INVERNO...
E' già l'alba!...abbagliante splendore!
l'orizzonte è un ricamo stregato,
mi hai portato il mio ultimo amore,
un profumo, il piacere, il peccato!
Si racconta che il sogno è proibito
quando un vecchio si dà all'illusione
ma la mente...in un corpo finito
può inventare un'assurda passione!
Nel mio sonno...il presente appassito
che rimpiange un disperso passato
danno vita a un futuro infinito,
la bellezza...che spesso ho cantato!
Tu mi aspetti al calare del giorno
per seguirmi, ogni notte, all'altrove,
ma se l'alba costringe al ritorno
solo nostro è ogni tempo...ogni dove!
Gli sciamani che burlan la morte
ci hanno data un'altra occasione,
l'hai creata...voluta per sorte,
afferrata...mutata in pulsione!
Il tuo volto non è il mio vissuto,
la tua immagine è sempre sfuocata,
un mosaico...da sempre, incompiuto,
la certezza assoluta e...negata!
E' già l'alba!...il miraggio rimane,
il deserto è affogato dai fiori
messaggeri di fragili amori
che cavalcano onde lontane!
Mia splendente signora del tempo
ho accettato in silenzio il tuo dono,
un sorriso...il bagliore di un lampo
e rincorro il monello che sono!.
DANTE BORTOLOTTI
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