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giovedì 30 giugno 2016

"QUANTO HAI DATO, DONNA..." di Carmen Yáñez



Quanto hai dato, donna:
secoli di luce
che non hanno riflesso le coscienze
ingoiate da abissi di silenzio.

E quanto altro:
radici per tener salda la terra
velluto dell’amore
una spiga per raggiungere il cielo
fertili semenze del coraggio
per un mondo abitato dalla guerra.

E quanto altro.

Dai tuoi occhi
albe e nebbie,
revisione del giudizio
in attesa dei fiori.
Minuta di piccole cose
recuperate dall’infanzia
nella scrittura dei sogni.

E quanto altro.

Foglie che coprono il pudore dell’universo
laghi generosi di acque vergini
spessore del segreto
delle profonde radici del tuo tempo.

Quanto autunno
a inondare la terra
e un colore crepuscolare
nella corteccia.

Carmen Yáñez

"LA ROSA BIANCA" di Attilio Bertolucci

LA ROSA BIANCA 
 
Coglierò per te
l'ultima rosa del giardino,
la rosa bianca che fiorisce
nelle prime nebbie.
Le avide api l'hanno visitata
sino a ieri,
ma è ancora così dolce
che fa tremare.
È un ritratto di te a trent'anni.
Un po' smemorata, come tu sarai allora

ATTILIO BERTOLUCCI

"ASSENZA" di Attilio Bertolucci

ASSENZA
Assenza,
più acuta presenza.
Vago pensier di te
vaghi ricordi
turbano l’ora calma
e il dolce sole.
Dolente il petto
ti porta,
come una pietra
leggera.

ATTILIO BERTOLUCCI

mercoledì 29 giugno 2016

"SPOGLIATI TUTTA, MOSTRAMI SERENA LE RUGHE..." di Ernesto Guevara de la Serna



Spogliati - Ernesto Guevara de la Serna

Spogliati tutta,
mostrami serena
le rughe
le piaghe,
non temere
sono come te
ferito
spaventato dalla vita.
Strappa con rabbia
i veli orientali adornanti
quelle maschere di ghiaccio
che occultano lividi,
mostrati fiera
nei tuoi lineamenti.
Quando sarai spoglia,
come un albero d’autunno
e solo quando sarai nuda
indifesa come un neonato,
ti mostrerò le mie ricchezze
custodite in un forziere
di vetro sottile.
Ti donerò sincero
la mia fragilità
le mie insicurezze
le paure ancestrali
le impurità nascoste,
ti porgerò poi,
in un vassoio
di rose bianche,
la verginità della mia anima


"TI PORTO QUI, DOVE CUSTODISCO I RICORDI PIU' BELLI.." di Cinzia Fiore Ricci

Ti porto qui,
dove custodisco i ricordi più belli,
le passioni più intense e struggenti,
dove ogni cosa vive eterna
nutrita dalla cura e dall'amore.
Ti porto qui,
nel mio cuore
e li resti
per sempre.
@ Cinzia Fiore Ricci.

"SAI DOVE LA VITA MANCA? di Edmond Dantes

Sai dove la vita manca?
Negli spigoli
Nelle regole
Nelle azioni negate
Nelle distanze
Nelle dimenticanze
Nelle arroganze
Nelle sonnolenze
Nell'implicito
Nello scarto
Nella foga
Nelle parole contorte
Nella gravità
Nel chiudere
Nel disagio
Nel pudore
Nel non chiedere.
Manca.

EDMOND DANTES

"NON E' MIA LA COLPA" di Rossana Bacchella



NON E' MIA LA COLPA

Cammino sola,
la notte estiva bagna di stelle
il corpo affacciato su sensi nuovi.
Ascolto:
il passo sul selciato
i fianchi in movimento morbido
e il sangue fluido sintonizzati
col respiro ampio sull’universo

Che sentirsi femmina sia una colpa?

La strada di casa
è ormai stretta di futuro
e spinta oltre l’orizzonte fanciullo
piena di fiducia
aspetto l’abbraccio d’amore
che i miei anni meritano.

Amare a modo mio è dunque una colpa?

Alle spalle è un tramestio di passi
milioni di formiche ridiscendono
il mio corpo, svuotano del sangue
la pancia molle intuisce
che questa notte a festa non è mia
mio è il sacrificio bruciante
anima e corpo dal cielo all’abisso
uno sparo nel sogno mentre t’alzi in volo.

Ragazzi miei simili che non capiscono
di fecondità e ricchezza ripetono
- vecchi eppure nuovi carnefici -
la barbara e crudele iniziazione
dell’uomo sulla donna
affinché non si trasformi
in quella dea creatrice
che sopra ogni altra paura teme.

Ma non è mia la colpa.

di Rossana Bacchella