Questo blog raccoglie le poesie delle utenti del gruppo facebook "Letteratura al Femminile".
giovedì 27 settembre 2018
"BISOGNA CONFONDERE LE IDEE CHE A TENERLE COSÌ NITIDE.." DI SUSAN MOORE
Bisogna confondere le idee
che a tenerle così nitide
il sonno non arriverà mai
. Delle mille lanterne
bisognerà sgombrare la luce
dei mille frammenti di vetro
spazzare le scale.
Mai risponderò di un amore
e ancora mai più di me.
Raccontami di una storia che non conosco.
Nomi e luoghi in riva a quel momento che non tmai nuotato.
La pancia a galla
gonfia di pasta
ripiena di addii.
Colori intensi
stemperati in memoria.
Colori intensi stemperati in viaggio
tra essere e scomparire.
Chiamami con il mio vero nome
se lo conosci
Perso
tra colori di pioggia
e oggi.
SM TDR 25/09/18
SUSAN MOORE
"TI LASCIO E ME NE VADO" di Valentina Carinato
Ti lascio e me ne vado
Ti lascio
e me ne vado
voltando le spalle
ad un amore che
credevo forte
credevo vero.
Ti lascio
e non ti odio
non porto rancore
ricordo solo
la bella sensazione del cuore
innamorato
Valentina Carinato
giovedì 3 maggio 2018
"PIOVEVA" di Susan Moore
Pioveva.
Doveva tenere salva la busta, doveva tenere salvo il verdetto.
Il telecomando aprì la macchina in tempo: poche gocce lambirono l'involucro.
Infilò la carta tra il sedile e l'assenza del cambio.
Un posto perfetto.
Il posto del nulla.
Aveva ascoltato tante volte narrare quel momento.
La notizia che ti ricorda d'improvviso che sei vivo, per ora.
Uscivano tutti con il pacchetto di sigarette in mano, pronti a lanciarlo lontano.
Sempre un po' troppo vicino.
Palla di rimbalzo colpisce.
Ingoio' l'aria.
Rimise a posto il cielo: si era confuso con la terra.
Mise in moto.
Silenzioso il motore elettrico la spostò da terra.
Aprì il pacchetto.
Sfilo' una sigaretta.
Ascoltò il rumore roteante dell'accendino.
Non buttò il pacchetto.
Non poteva buttarsi via.
Non adesso.
Il danno era fatto.
Rimaneva un alone sul parabrezza : doveva far controllare le spazzole dei tergivetro.
Doveva.
SM TDR 30/04/18
Doveva tenere salva la busta, doveva tenere salvo il verdetto.
Il telecomando aprì la macchina in tempo: poche gocce lambirono l'involucro.
Infilò la carta tra il sedile e l'assenza del cambio.
Un posto perfetto.
Il posto del nulla.
Aveva ascoltato tante volte narrare quel momento.
La notizia che ti ricorda d'improvviso che sei vivo, per ora.
Uscivano tutti con il pacchetto di sigarette in mano, pronti a lanciarlo lontano.
Sempre un po' troppo vicino.
Palla di rimbalzo colpisce.
Ingoio' l'aria.
Rimise a posto il cielo: si era confuso con la terra.
Mise in moto.
Silenzioso il motore elettrico la spostò da terra.
Aprì il pacchetto.
Sfilo' una sigaretta.
Ascoltò il rumore roteante dell'accendino.
Non buttò il pacchetto.
Non poteva buttarsi via.
Non adesso.
Il danno era fatto.
Rimaneva un alone sul parabrezza : doveva far controllare le spazzole dei tergivetro.
Doveva.
SM TDR 30/04/18
"IL VERO POETA...NON CERCA IL SUCCESSO...NON GLI INTERESSA" di Luisa Simone
Il vero poeta...non cerca il successo...non gli interessa
Il suo scopo..
È...trasmettere
La propria anima
Le sue emozioni..
Le sue sensazioni
Le sue discese
Le sue risalite..
Le sue lacrime...
Il suo coraggio...
Anche se ostacolato
Il suo amore ..
Anche se frantumato..
Umiliato
Dannato
Sarà solo così
Che..
Le sue stelle...
......
brilleranno ..oltre ...
Questa breve vita.
(Luisa Simone)
"PAROLE" di Marilena Viola
PAROLE
Eppure ci attraversano. Silenziose trovano varchi spiragli spazi. Si colorano di umori sapori emozioni. Sensazioni captate in un soffio appena sentite annusate come nettare di fiore e conservate riposte stipate. Archiviate. Custodia preziosa densa letteratura di sé diario chiuso custodito tra intime pareti. Cavalcheranno un sogno una luce una voce un ricordo e diverranno suono.
Marilena Viola 3 maggio 2018
"DA DOMANI CAMBIO VITA...." di Agatha Maris
Da domani cambio vita....
Qui tutto scorre come sempre.
Io passo, ritorno, nutro sogni, annego dolori, sciacquo errori, sommergo ricordi, ritrovo energie e poi ancora galleggio speranze, annacquo passioni, bagno fantasie e scopro sorrisi e illusioni sotto la sabbia.
Ecco un bel giorno, accade. Dopo un tempo che non mi e' mai dato sapere, torna una risanante calma piatta. Pungente questa felicità oggi, fredda come l'acqua del primo bagno di stagione.
Il maestrale mi distrae e lo scirocco mi fiacca ma ho deciso che devo fare il conto per non dimenticare quanti sono stati i giorni di tempesta.Tu non sei mai arrivato e io, seduta, tra gli irati flutti, sono cambiata.
Agatha Maris
"DIO DELLE VIOLE" di Dante Bortolotti
DIO DELLE VIOLE
Quanto ho amato le chiare albe d'estate
nella mia sfolgorante solitudine!
il silenzio di voci organizzate,
la mancanza di specchi...di raffronti!
Le capricciose viole del pensiero
si flettono sinuose...al fresco vento,
la danza è acerba...una provocazione,
un richiamo, un assenso...una promessa!
Sembrano dirmi " non aver paura
la tua vecchiaia non traspare...ancora!"
seguo il profumo...cerco una carezza,
c'è pace intorno, c'è armonia...bellezza!
Sembrano dirmi" non aver paura
non servirà l'aiuto dei tuoi simili,
quando la morte ti verrà a cercare
niente e nessuno...ti potrà aiutare!".
Quanto amo le viole del pensiero!
eterne amiche in ogni primavera,
piccole fate sparse sul sentiero
fragili e dolci...come una preghiera.
" Dio delle viole!...nella notte scura,
foriera della vita che si arresta,
fammi ascoltare le campane in festa!
fammi morire senza aver paura!".
Da" L'Alibi del Passato"
DANTE BORTOLOTTI
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